lunedì 28 gennaio 2019

CONTINUITA'-primo incontro

Si è svolto in data 28 gennaio 2019 il primo incontro degli alunni di 5 anni della scuola dell'Infanzia "PETER PAN" con le classi prime della scuola Primaria di Crescentino per attuare il "Progetto Continuità"che prevede alcuni incontri per far conoscere la futura scuola agli alunni della scuola dell'infanzia.


La continuità nasce dall ’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che mira a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce così la sua particolare identità.
Essa si propone anche di prevenire le difficoltà che sovente si riscontrano, specie nei passaggi tra i diversi ordini di scuola ,una corretta azione educativa, infatti, richiede un progetto formativo continuo.
Ogni gruppo di bambini è stato degnamente accolto nelle classi prime per una  "lezione" in ambito linguistico.Dopo le presentazioni i "piccoli" hanno preso posto nei banchi con gli allievi delle prime classi per assistere alla visione alla LIM della  bella e simpatica fiaba"Il leone che non sapeva scrivere".
In seguito si è riesaminata la favola oralmente per poter posizionare i vari personaggi protagonisti su di un cartellone rappresentante l'ambiente in cui si svolge;mentre i bambini dell'infanzia incollavano i vari animali,i loro compagni della primaria associavano ad ognuno le parole pronunciate leggendole ad alta voce.Il tutto preparato dalle insegnanti e dai bambini della Primaria.






Ed ecco il cartellone completato!!!

Successivamente le insegnanti della primaria hanno anche predisposto puzzles da completare con immagini e parole del racconto,dove i bambini si sono divertiti a ricomporre scimmie,giraffe,ippopotami,leoni....



Come ultima attività i bambini di 5 anni  ,aiutati e supportati dai compagni più grandicelli, hanno colorato il musetto di ogni animale ,lo hanno ritagliato e incollato su di una fascetta per ricavarne una simpaticissima coroncina!!!
Ringraziamo per l'accoglienza e la disponibilità tutte le insegnanti delle classi prime e per quel che riguarda le attività documentate in questo articolo le maestre Marzia Martinez ed Elena Gatti che ci hanno fatto vivere una bella esperienza.Al prossimo incontro!


venerdì 25 gennaio 2019

GIOVANNI BATTISTA VIOTTI

QUESTA MATTINA, IL PROFESSORE GIOVANNI MONGIANO, ATTORE LOCALE, CI HA RACCONTATO LA STORIA DEL NOSTRO FAMOSO MUSICISTA, CHE DA' IL NOME ALLA NOSTRA SCUOLA PRIMARIA, AL TEATRO E ALLA VIA PRINCIPALE DEL PAESE E NOI, INSIEME AD ESPERTI FUMETTISTI, REALIZZEREMO UN FUMETTO RIGUARDANTE LA SUA VITA.

RACCONTA
G.B. VIOTTI è nato a Fontanetto Po nel 1755 ( dove ha vissuto fino all'età di 10 anni circa e dove è ritornato solo per il funerale della madre), è morto a Londra nel 1824 (dove ha vissuto a lungo).
Fu eminente compositore ed esecutore di musica strumentale per violino ed orchestra.
...Proveniente da una famiglia povera, si appassiona alla musica e in particolare al violino, perché il padre fabbro, che suonava il corno da caccia, un giorno, al mercato di Crescentino, ad un banco di strumenti musicali, acquista per lui il suo primo violino usato, con il quale Viotti suonerà da autodidatta.
A soli nove anni suonò insieme alla banda musicale del paese, per la festa patronale e un musicista di violino, caduto in bassa fortuna e presente in loco come giocoliere, lo notò subito e in cambio di ospitalità presso la famiglia Viotti, per un anno circa, decise di impartirgli lezioni private di violino.
A seguire un signore di Fontanetto Po, che suonava il flauto, invece, decise di portarlo con sé ad Ivrea, per esibirsi insieme, durante una funzione religiosa e una marchesa lì presente ed appassionata di musica, chiese alla famiglia di poterlo ospitare, in cambio di lezioni di violino per lui e per suo figlio il Principe (nullafacente).
A Torino, al "Teatro Regio", trova il suo maestro Gaetano Pugnani e da quel momento Viotti girerà tutta l'Europa: Svizzera, Austria, Polonia fino a giungere in Russia, dove l'imperatrice Caterina, amante della musica, gli regala un violino molto costoso.
(vedi foto sottostante)
il Violino di Viotti, depositato a Londra all'Accademia Reale di Musica, Museo che lo ha acquistato per 4 milioni e 500 mila sterline
Ad un certo punto della sua vita e carriera decide di non tornare più a Torino, ma di andare a Parigi,  dove però non era ancora conosciuto, ma ben presto divenne il violinista più famoso.
Lì decise di non suonare più, per dedicarsi a scrivere "la musica" e compose 30 concerti per violino ed orchestra.
Si trovò però in un periodo storico particolare, quello legato alla Rivoluzione Francese, per cui subirà varie vicissitudini.
La Regina Maria Antonietta lo porta con sé alla Reggia e poi dirigerà anche il teatro.
In Francia stringe un legame con Elena, che suonava il pianoforte e pare che a lei sia stata scritta e dedicata" la Marsigliese" (Inno Nazionale Francese), che si attribuisce proprio a Viotti. Infatti sembra che Elena si salvò "dalla ghigliottina" proprio suonando questa composizione, che solo lei poteva conoscere, in quanto spesso l'aveva suonata insieme a G.B. 


Viotti, dal canto suo, deve scappare a Londra perché appartenete alla borghesia e lì scopre di essere famoso pur non essendoci mai stato prima e decise di stabilirsi, ma a causa di lettere anonime, indirizzate al Re, in cui si scriveva che era un simpatizzante rivoluzionario, quest'ultimo lo mandò via dal Paese e lui andò in Germania, dove scrisse una lunghissima lettera al Re, così ritornò a Londra, dove vi rimase fino alla sua morte.
Viotti ormai malato e non più ricco, commerciava vini tra la Francia e Londra, ma a causa di un carico andato  male, si ritrovò in rovina. Così gli ultimi anni della sua vita visse presso una famiglia di nobili alla quale, grazie ad un testamento, lasciò i suoi unici averi, alcuni spartiti e due violini, che però furono venduti a poco prezzo, non conoscendone il vero valore ( post morte).
A Londra non si riesce più a trovare la sua tomba.
Nostro concittadino, è molto più famoso all'estero che nel nostro Paese, anche se ogni anno si celebra il festival a lui dedicato.


GIOVANNI MONGIANO HA INTERPRETATO E RECITATO G.B. VIOTTI








martedì 15 gennaio 2019

I SuperEroi del Natale

Alla scuola dell’infanzia “Peter Pan” anche a Natale si parla di super eroi; questa volta sono quelli speciali “I super eroi del Natale”, un Natale all’insegna della solidarietà, partendo dal presupposto di far prendere coscienza agli alunni che nel mondo ci sono tanti bambini come loro ma meno fortunati …accomunati dal desiderio di vivere in un mondo di pace e di serenità. Il nostro Natale inizia il 30 novembre quando arriva un “Super Babbo Natale”, a cura del genitore Nunzia Castiglione, che ci promette un super viaggio divertente e originale sul Polar Express, in cambio di "un un gesto di solidarietà", ovvero, riportare la letterina con un pensierino per i bimbi poveri e dimostrare di CREDERE in Babbo Natale.

 
Inizia così per i nostri bambini un periodo di attesa, che porta con sé il suo carico di magia, di luci, di favole, cominciano a capire e interiorizzare il concetto di festa, sentono che c’è qualcosa di meraviglioso che sta per accadere. La scuola si arricchisce di decorazioni e addobbi, che aiutano il bambino a percepire che qualcosa di speciale sta arrivando e quindi si prepara all’evento… Per facilitare il vivere “l’attesa” con i bambini, ci si avvale dell’ausilio di un Calendario dell’Avvento, dove ogni giorno si apre una delle 24 finestrelle che contiene un cioccolatino. I bambini durante quest’attività, (che si colloca nel momento della routine mattutina), sperimentano l’attesa, si allenano a non ricevere e quindi pretendere subito la soddisfazione di un desiderio, ma a “custodirlo” ad accrescerlo, a coltivarlo, ad appassionarsene sempre più. I bambini non hanno ancora ben sviluppato il concetto di tempo, infatti, prima che concetto razionale (orologio, calendario), il tempo è per i bambini di questa fascia di età un’esperienza prevalentemente emozionale e questo calendario li aiuta a seguire tutti i momenti importanti, giorno dopo giorno. Per rendere ancora più bello il Natale dei bambini, le insegnanti, tenendo conto anche delle esigenze fantastiche e magiche legate a questa festa, hanno trasformato i locali della scuola dell'infanzia nella Lapponia di Babbo Natale.
I bambini sono diventati parte di questa realtà è stata riprodotta la casa della Super Befana con camino e regali. Il Polo Nord con Super Renne e Super Pinguini, la casa dei Super Elfi e infine il paese di Babbo Natale.
Sono state create situazioni educative atte a sviluppare nei bambini dai 3 ai 5 anni le capacità di socializzare e conoscere nuove forme verbali, espressive e manipolative.
Quando finalmente arriva il momento della consegna della letterina riappare ai piccoli alunni Super Babbo che regala la cioccolata e il famoso biglietto obliterato per la partenza sul favoloso treno. Quindi, tutti a bordo su un percorso fatto di rotaie magiche per andare a conoscere i protagonisti del Natale entrando nelle loro case e nei loro Paesi. 





Con questo Progetto si sono valorizzati ulteriormente i sentimenti, argomento trattato nel Progetto Accoglienza quali l’amicizia, la solidarietà e la pace. La Scuola si è quindi posta come luogo per offrire ai bambini nuove esperienze didattiche, in un contesto di gioiosità ludica e in un intenso clima sereno, accogliente e stimolante. 
La scuola si apre, ed accoglie i genitori per il momento conclusivo… la tradizionale festa di natale da vivere insieme. Questa è stata un’occasione di incontro per valorizzare con semplicità ed entusiasmo il percorso svolto dai piccoli con il sostegno delle insegnanti. 



Le ricorrenze del nostro calendario sono momenti legati al mondo affettivo di ogni bambino, per questo ogni anno vengono organizzate delle feste che vedono coinvolti bambini, insegnanti, genitori e nonni. La realizzazione e l’allestimento delle feste nella scuola sono per i bambini momenti importanti per rafforzare il sentimento di appartenenza, consolidare le relazioni interpersonali ed evidenziare l’identità di ciascuno. In particolare le feste diventano occasioni per: - Condividere esperienze di gioia, di serenità, di solidarietà, di collaborazione, di divertimento tra i bambini, e tra bambini e adulti; - Neutralizzare i messaggi negativi che giungono ai bambini anche attraverso i mezzi di comunicazione di massa; - Conoscere i simboli legati alle tradizioni del proprio paese. Le ricorrenze del nostro calendario sono momenti emozionali fortemente legati al mondo affettivo di ogni bambino. Offrono loro l’opportunità di vivere avvenimenti legati alle tradizioni, scoprire il senso dei simboli più significativi della nostra cultura e rendono possibili esperienze trasversali ai vari campi di esperienza. 

E infine…ultimo dono di Babbo Natale…il campanellino a tutti i bambini che hanno creduto in lui! 

“THIS BELL STILL RINGS FOR THOSE WHO TRULY BELIEVE”
Rossella Irico

venerdì 11 gennaio 2019

Canti di Natale


Il giorno 21 dicembre, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Serra” si sono riuniti per il tradizionale Concerto Benefico di Natale. Adulti, ragazzi e bambini hanno trasformato un momento di vita scolastica e non, in un’opera preziosa; occasione di incontro tra i vari ordini di scuole e tra le varie generazioni ed istituzioni che si occupano di musica nella nostra città e che per la scuola sono diventate il sostegno prezioso per questo progetto didattico.
La musica è stato l’elemento di forza di questa iniziativa benefica caratterizzata da una raccolta fondi, il cui incasso di circa 1000 euro è stato devoluto a tre associazioni che vedono impegnati i nostri amici, Alfredina e Franco per l’Associazione “Annalisa” in aiuto dei bambini del Madagascar, Sandra Prior per i bambini dell’Angola e con Don Edoardo per i bambini della Bolivia.
Rita Cremonesi
Reportage fotografico a cura di "FotONE" di Federico Brandazzi
Classi 1^ e 2^ scuola secondaria 1° indirizzo musicale
Classi 1^ e 2^ scuola secondaria 1° indirizzo musicale
Classe 3^ scuola secondaria 1° indirizzo musicale
Classi terze scuola secondaria 1° 
Classi terze scuola secondaria 1° 
"Piccolo Coro" Scuola Infanzia Peter Pan
Alunni quinquenni Scuola Infanzia "Peter Pan"
"Coro di Voci Bianche" Scuola Primaria 
"Coro di Voci Bianche" Scuola Primaria 
Coro Docenti "Fuoriclasse"
Coro Docenti "Fuoriclasse"
Coro Genitori "Bimbi Sperduti"
"Coro Polifonico Città di Crescentino"
Esibizione finale tutti insieme
Il Preside dott. Giuseppe Graziano
Consegna fondi alle associazioni benefiche
Da "La Nuova Periferia" a cura di Elisa Giordano
Da "La Nuova Periferia" a cura di Elisa Giordano