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mercoledì 12 febbraio 2025

Progetto teatro 4 anni. I sogni di Luca.

Oggi al via, con l'ottima partecipazione dei piccoli attori principianti, il Progetto teatro dedicato ai bambini dei gruppi di Potenziamento di 4 anni d'età, della scuola dell'infanzia Peter Pan. La tematica trattata seguirà per otto incontri, su 16 ore complessive, la crescita attoriale dei piccoli protagonisti, alla ricerca dei propri sogni, come il mostro marino, bambino, Luca, nella cornice delle Cinque terre liguri. La mediazione del personaggio, farà da tramite per la ricerca interiore del sogno personale e delle emozioni che ne conseguiranno. La metodologia ludica, concretizzata in momenti-azione è lo strumento privilegiato per avvicinare il bambino alla conoscenza del complesso mondo del teatro, in termini di sicurezza, fiducia nell'altro, abbandono, presa di consapevolezza del proprio sè corporeo, in relazione con l'altro. I nuclei di apprendimento prenderanno forma dalla creatività individuale, su sollecitazioni stimolo, con strumenti,  oggetti, spezzoni musicali, con momenti di dialogo e di riflessione sul concetto di sogno, desiderio, autorealizzazione nel futuro, come l'amico Luca, assetato di conoscenza, il cui unico scopo è abbandonare gli abissi marini per la scuola. Quale occasione migliore per dimostrare a sé stessi ed ai compagni il proprio valore e per fare chiarezza sul proprio mondo interiore, con divertimento, leggerezza, racconti individuali, trucchi scenici, per l'approdo finale, sul palcoscenico ambito sovrano per ciascun attore, indipendentemente dall'età. Si apra il sipario...!

Seguono istantanee del primo incontro.

Antonella Greppi
















venerdì 14 giugno 2024

Progetto Scuola nel verde. Gita agriturismo Greppi

 Progetto Scuola nel verde. Gita agriturismo Greppi

Mercoledì 12 giugno, i bambini, le insegnanti, le educatrici, il personale scolastico della scuola dell'infanzia Peter Pan, hanno partecipato alla gita fuori porta presso l'agriturismo di Massimo Greppi- Cerrone/Crescentino. La giornata si è sviluppata nel migliore dei modi, sotto l'animazione teatrale e ludica dei genitori, preparati, in un mese e mezzo di prove, all'evento. Il tema sviluppato, ad ispirazione del Centro d'interesse La spada nella roccia, ha toccato momenti esilaranti di recitazione e ballo, giochi organizzati, a squadre, con la partecipazione di tutti i bambini,  impegnati in vere e proprie gare, sotto la guida dei personaggi del celebre film d'animazione. L'allegra mattinata si è conclusa con un pranzo collettivo,  offerto, per i piccoli partecipanti, dalla ditta Serenissima, con menù speciale  dell'agriturismo, per insegnanti e personale scolastico.  Si ringraziano, per l'occasione, il padrone di casa Massimo Greppi, per l'ottima ospitalità, la ditta Serenissima, per il servizio mensa, l'Amministrazione comunale, per il servizio scuolabus, i volontari della CRI di Crescentino, per il servizio trasporto, navetta.

Di seguito, istantanee della giornata.

Antonella Greppi.







domenica 27 giugno 2021

Sistema integrato "zerosei" - Rilevazione esperienze e buone pratiche

In occasione della campagna di presentazione e diffusione delle Linee pedagogiche per il sistema integrato “zerosei”, elaborato dalla Commissione nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione (D.lgs. 65/2017) la Scuola dell'Infanzia "Peter Pan" ha partecipato alla rilevazione delle esperienze realizzate sul territorio piemontese che potrebbero essere diffuse e replicate per garantire al sistema 0-6 un’offerta di qualità sempre maggiore. 

La condivisione delle buone pratiche e delle azioni più significative, è relativa al progetto "La Scuola nel Verde" di Outdoor Education un'esperienza significativa legate al nostro territorio e che ha avuto qualificata ricaduta pedagogica e di servizio.

Cremonesi Rita






 



martedì 25 maggio 2021

 IL GRUFFALO' - PROGETTO TEATRO 4 ANNI..L'AVVENTURA CONTINUA...

Il Gruffalò, mai nessuno l'ha incontrato ed un topolino, prontamente, ne ha approfittato,

con un po' di astuzia e molto cervello è scampato al tranello.

Molti animali l'avrebbero volentieri assaggiato, come piatto prelibato,

ma il piccolo amico non si mai è scoraggiato,

 inventando per tutti l'appuntamento con Gruffalò 

un essere speciale, dalla parte dei piccoli di ogni specie animale. 

La storia ha una morale, essere resiliente ed intelligente in ogni occasione

 per avere la meglio anche di fronte ad un leone...

Continua tra l'entusiasmo e la partecipazione dei piccoli alunni di 4 anni il Progetto organizzato in modalità Outdoor, dall'esperta teatrale Nunzia Castiglione, sulle avventure del Gruffalò e del topolino scaltro, nati dalla penna creativa di Julia Donaldson. Il percorso didattico procede a vele spiegate, su una metodologia ben definita, in grado di coniugare attività motoria, sfera emotiva, teatralità.

Il Progetto include tutte quelle attività che mirano all'utilizzo del corpo per il raggiungimento di obiettivi, quali lo sviluppo della personalità, intesa come unità di corpo, mente ed emozione, nelle diverse fasi di crescita e di vita. L'utilizzo della fiaba aiuta il bambino a collegare il mondo fantastico al movimento, ad immedesimarsi in un personaggio, a vivere un'esperienza con un coinvolgimento entusiasmante.

Gli obiettivi: 

- riconoscere ed esprimere le proprie emozioni;

- sviluppo dell'empatia;

-senso di autoefficacia: sollecito nel riconoscimento di abilità personali, messa in atto di specifiche azioni;

-memoria di lavoro;

-inibizioni;

-flessibilità cognitiva;

-attenzione selettiva;

-pianificazione;

-problem-solving;

-capacità di ragionamento;

-controllo delle emozioni e dei comportamenti sociali;

-automonitoraggio e metacognizione.

Le competenze motorie: PME - coordinazione su schemi  di base: correre, saltare, gattonare, arrampicarsi, strisciare.

Antonella Greppi                             


martedì 11 maggio 2021

Geografiamo

Intorno ai termini “chiave” “INFANZIA, AMBIENTE E GEOGRAFIA” si costruiscono le riflessioni, le indicazioni metodologiche e le proposte didattiche presentate all’interno di quest’ attività.

L’ambiente in questo contesto “sperimentale” didattico è stato esaminato nelle sue molteplici eccezioni, ma soprattutto in quello dell’ambiente vissuto dai bambini dai tre ai sei anni.  

Con il termine “infanzia” invece si vuole avvalorare la potenzialità dei bambini, dove incomincia a familiarizzare e a praticare le prime forme di “sperimentazione” relativa alla capacità di orientamento, lettura e interpretazione degli ambienti.

Le attività svolte, fornite agli alunni, sono state scelte con l’ausilio di sussidi e materiali di vario genere, con esperienze dirette sul campo, con elaborati di verifica e consolidamento dei concetti acquisiti.

Con la sezione dei “Gatti” abbiamo sperimentato i vari ambienti:

il mare, la montagna, i fiumi e i laghi, le colline, la pianura e la città.

Al riguardo dell’ambiente “mare” abbiamo realizzato esperimenti relativi al galleggiamento;

A proposito della “montagna” abbiamo simulato un percorso psicomotorio, creando “salite e discese”; 

Per le “colline” invece i piccoli alunni hanno costruito un plastico realizzando un “vigneto”;

La “pianura” è stata caratterizzata da una ricostruzione su tela dei campi coltivati, colorandoli con il riso;

Per i “fiumi e i laghi” è stata organizzata un' uscita sul territorio dove i bambini hanno potuto osservare da vicino il canale di acqua nei pressi della scuola;

Infine, per l’ambiente “città” è stato organizzato un percorso sul territorio per osservare i principali luoghi che la caratterizzano come: la piazza, il comune, la chiesa, la torre civica, il parco. 

A conclusione del progetto i bambini dall’ala “A”, hanno incontrato le principali figure istituzionali del territorio. 

Nel giardino antistante alla nostra scuola è stato invitato personale dell’Arma dei Carabinieri della locale caserma, nell’occasione i bambini si sono resi protagonisti di una vera e propria intervista dalla quale hanno potuto constatare la vicinanza a tutti i cittadini da parte della “Benemerita” oltre ad apprezzare il complesso lavoro giornaliero svolto proprio per salvaguardare la sicurezza dei cittadini. 

Altresì, abbiamo fatto una visita presso il Municipio per incontrare e intervistare il primo cittadino della città di Crescentino il “Sindaco” Vittorio Ferrero, il vice Sindaco Luca Lifredi, l’assessore all’istruzione Antonella Dassano, il comandante della Polizia Locale Ernesto Monchietto. Al termine dell’intervista, anch’essa volta alla conoscenza e al valore dell’istituzione comunale sul territorio i piccoli cittadini hanno ricevuto la bandierina del tricolore italiano. 

In seguito i bambini hanno incontrato anche il Dirigente Scolastico, Prof. Giuseppe Nunzio Faraci e la prima collaboratrice Paola Garbarino, presso la scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Serra” che ha ascoltato i nostri piccoli alunni con entusiasmo e disponibilità. Tutte le figure istituzionali sono state omaggiate con dei quadretti opportunamente disegnati dai bambini raffiguranti il loro ruolo istituzionale e professionale. 

Ringraziamo tutti per la collaborazione, la disponibilità e l’accoglienza ricevuta!


Francesca Martucci




venerdì 30 aprile 2021

Progetto Piccoli Eroi - Tracce di stelle

Il percorso che si è strutturato, si delinea all’interno del Progetto ”Piccoli Eroi” che nasce per facilitare la costruzione e l’automatizzazione dei prerequisiti psicomotori, cognitivi e linguistici che stanno alla base della capacità generale di apprendimento. L’ Educazione psicomotoria attraverso l'azione e il movimento consente uno sviluppo armonico della Personalità e dell’identità del bambino favorendo la crescita armoniosa delle sue potenzialità sia a livello affettivo che motorio e cognitivo-relazionale.

Ad accompagnare i bambini in questo percorso vi è Bam Booh, un piccolo terrestre che attraverso un breve episodio, presentato sotto forma di fumetto, introduce le attività pratiche:

“Il girotondo egli Amici” un’allegra canzone che unisce musica e gesti permettendo di padroneggiare gli schemi motori di base ed interagire positivamente con i coetanei.

Gioco “ Strade Stellari”: si costruiscono due corsie a terra, utilizzando il nastro o corde, diverse per larghezza. All’inizio della corsia più stretta, metteremo a terra una piccola stella; all’inizio di quella più larga metteremo un cartoncino con una stella più grande. I bambini vengono guidati ad osservare l’immagine della stella più piccola e recitano una piccola filastrocca che dovranno mimare. Dopo la filastrocca, percorreranno la corsia stretta a gambe piegate, in massima raccolta. Successivamente, faremo osservare loro l’immagine della stella più grande e reciteremo un’altra filastrocca, sempre da mimare e dovranno percorrere la corsia in massima estensione. Un gioco divertente che ha permesso di consolidare e padroneggiare controllo e coordinazione dei movimenti e memoria.


Gioco “ Saltando tra le stelle” : Con il nastro o corde tracciamo, una lunga linea retta, ai lati della quale metteremo tanti cerchi ravvicinati che rappresentano le stelle. Invitiamo i bambini a saltare da un cerchio all’altro, da una parte all’altra della striscia, avanzando in avanti. Inizialmente, lasciamo ai bambini la scelta del tipo di salto da utilizzare; in seguito, daremo noi indicazioni più precise.

Questo percorso, valorizza l'espressione individuale, nella continua interazione con l'ambiente, richiama gli aspetti legati al corpo, al movimento, al gioco, all'assunzione della regola, alle percezioni del bambino e alla strategia di Outdoor Education, come possibili sostegni qualitativi all'azione educativa.

Torrero Donata



giovedì 29 aprile 2021

Progetto Piccoli Eroi- Rilassamento

Allenare bambini emotivamente forti

Viviamo in un’epoca e in una società che favorisce la fretta, gli stimoli veloci e la gratificazione immediata, nella scuola quindi, è sempre più importante insegnare le tecniche di rilassamento ed avere a portata di mano risorse utili a migliorare l’ autocontrollo dei bambini. In questo contesto abbiamo usato giochi che, oltre a sviluppare le risorse che saranno loro utili nella vita, li hanno anche divertiti. A questo vengono aggiunti esercizi di respirazione che per bambini sono utili ed efficaci perché li aiutano a controllare meglio le emozioni, migliorano la loro capacità di attenzione e messa a fuoco.

Relax progressivo
Una musica rilassante in sottofondo e una luce tenue per creare un ambiente protetto e pacifico, l’insegnante guida il bambino al rilassamento


Il gioco del serpente
Semplice, divertente ed efficace. Il gioco del serpente è uno dei preferiti tra i più piccoli; i bambini si sono sdraiati a terra supini e mettendo le mani sulla pancia si sono concentrati sulle indicazioni che abbiamo dato. Hanno inspirato a fondo attraverso il naso per 4 secondi notando allo stesso tempo come si gonfiava la pancia. Infine, hanno espulso l’aria mentre riproducevano il verso del serpente, un sibilo che è durato finché resistevano.

Respirare come gli elefanti
Questo gioco di respirazione ha riscosso parecchio successo tra i nostri piccoli alunni. I bambini sono stati in piedi con le gambe leggeremente separate, si sono trasformati in elefanti respirando come questi animali. Inalano profondamente dal naso e, nel frattempo, alzando le braccia come se fossero la proboscide dell’elefante, facendo in modo che l’addome si gonfiasse. Poi è arrivato il momento di esalare con la bocca e in maniera sonora, abbassando le braccia mentre si sono inclinati leggermente portando la “proboscide dell’elefante” verso il basso.

Il gioco del seme
Si è rappresentata la crescita di un albero; i bambini si sono messi in ginocchio sul pavimento, con la testa china e le braccia stese in avanti, hanno simulato di essere semi che, al ritmo della musica, crescevano e si trasformavano in un grande albero con bellissimi rami, che erano le loro braccia tese in alto sopra la testa quando si sono messi in piedi.

Le bolle di sapone
Scegliere e seguire con gli occhi la propria bolla di sapone e battere le mani quando scoppia. Questo gioco ha aiutato i bambini a canalizzare l’attenzione , le emozioni, migliora la motricità fine.

                                            Rita Cremonesi


mercoledì 28 aprile 2021

Progetto alimentazione " Caccia al tesoro sensoriale"

Con questo gioco in modalità di Outdoor Education si è cercato di stimolare la scoperta degli alimenti tramite l’esperienza concreta attraverso i sensi.

Le attività sensoriali, oltre ad essere divertenti e interessanti, incoraggiano i bambini ad esplorare il mondo che li circonda. 

Inoltre, si sperimenta il cosiddetto “metodo scientifico” di osservazione formulando un’ipotesi, sperimentando e traendo conclusioni. Questo aiuta il loro cervello a creare connessioni più forti con le informazioni sensoriali imparando quali sono utili e quali possono essere invece filtrate.

E’ stato possibile pertanto acquisire competenze di concentrazione, sviluppo sensoriale, discriminazione spaziale, memoria. 


La caccia al tesoro si  è svolta a tappe: di volta in volta gli alunni hanno dovuto indovinare un oggetto misterioso (che era il premio stesso) usando gli stimoli che percepivano e usando un solo senso per volta. 

Più precisamente i bambini sono stati suddivisi in 4 squadre e all’inizio del gioco sono state comunicate ai partecipanti in maniera di indovinello le istruzioni per trovare il primo indovinello per proseguire con una catena di “indizi” a loro volta nascosti.

Ogni indizio riportava ad un contenitore contrassegnato con un organo di senso e riempito di materiali naturali ove cercare gli elementi.

Ogni elemento trovato è stato archiviato nel box personale costruito dai bambini con materiale di recupero individuando la corretta collocazione.


L’attività  è stata avventurosa, stimolante ed ha incrementato lo spirito cooperativo.


Rita Cremonesi




Progetto Alimentazione - Le funzioni del cibo



La conoscenza delle funzione del cibo deve iniziare fin dall’infanzia affinché diventi uno stile di vita e la collaborazione tra scuola e famiglia può essere un modo intelligente di porre le basi per una migliore qualità della vita. Il nostro intento è quello di fare emergere dai bambini quali sono i comportamenti alimentari corretti e quali quelli potenzialmente dannosi per la salute. Si spiega in modo semplice che tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, hanno bisogno di cibo per vivere. Gli alimenti che mangiano gli esseri umani, vengono trasformati nel corpo per dare energia ai muscoli, vivacità al cervello e aiutano a crescere sani ed in forma. Gli alimenti aiutano anche a superare alcuni problemi dell’organismo e a difendersi dalle malattie. Successivamente, i bambini scoprono che ogni cibo ha un compito ben preciso da svolgere, quali sono le caratteristiche principali dei diversi tipi di cibo (ad esempio la verdura e la frutta hanno le vitamine che aiutano a rafforzare il nostro organismo, la carne ed il pesce hanno le proteine per crescere, ecc). Mediante l’utilizzo della piramide alimentare abbiamo invitato i bambini a riflettere su quali cibi si possono mangiare tutti i giorni e quali invece con moderazione perché possono essere dannosi

Con i bambini riflettiamo sul fatto che il nostro corpo per poter crescere bene, giocare, correre ha bisogno di tante cose che possono piacere o non piacere ma che sono tutte utili alla nostra crescita e al nostro organismo: pasta, carne, pesce, formaggio, verdure, legumi, frutta, latte, acqua. Ognuno di questi alimenti contiene delle sostanze indispensabili per la nostra vita. La crescita del nostro corpo dipende da come ci nutriamo. Ascoltiamo i bambini partendo da ciò che già sanno sull’argomento. Le attività proposte privilegiano l’asse della riflessione, del gioco come esperienza, della dimensione sociale del fare. Durante questa esperienza didattica, parlando con loro, abbiamo scoperto che i bambini sono già molto esperti. Distinguono molto in fretta il cibo che possono mangiare di meno da quello che possono mangiare di più... La verifica vera e propria dell’attività didattica è stata quella di vedere e sentire i bimbi che durante il pranzo e la merenda discutevano degli alimenti.

Gli alunni vengono poi coinvolti nella realizzazione del mercatino delle vitamine. Espongono con ordine la frutta e la verdura con gli appositi cartellini, a turno fanno cassieri e clienti trasformandosi in re/regine delle vitamine. I vantaggi di questa attività sono diversi. Da una parte c’è un rafforzamento dell’autostima, dato che si è in grado di organizzare qualcosa da soli ottenendo un riconoscimento da parte del mondo degli adulti. Si tratta di un’attività semplice, che ha un impatto immediato e che permette di avere un ritorno, quindi è un’esperienza vincente. Infine va considerato che l’idea del mercatino e della vendita di qualcosa innesca un processo di autoefficacia o autodeterminazione che è benefico per i bambini e per la loro sicurezza. In sostanza, il bambino fa qualcosa in cui ha deciso la strategia, ha avviato la realizzazione pratica e ottiene un risultato positivo.

Rossella Irico




venerdì 12 febbraio 2021

 

CARNEVALE “RINNOVABILE” in OUTDOOR…CON I SUPEREROI DELL’ENERGIA PULITA

Alla scuola dell’infanzia Peter Pan ci si prende cura del pianeta Terra. I bambini per settimane si sono cimentati con i contenuti dell’agenda 2030, entrando in sintonia con i dettami del prezioso documento, degli Stati firmatari, nello specifico le energie rinnovabili, eolica, idroelettrica, geotermica, biomassa.  In soccorso al mondo intero i 4 Supereroi dell’energie rinnovabili, Thermo, Wind, Hidropower, Biomass, hanno dato vita  ad un’atmosfera divertente e goliardica carnascialesca, in modalità outdoor. La sfida: cimentarsi in prove di abilità logica, dama, puzzle di forme, domino, il “fazzoletto” dei numeri, richiedenti energia su livelli differenti, non prove fisiche, ma mentali, identificabili nel  raggiungimento di obiettivi, di problem-solving, a dimostrazione che il vero potere non sempre si può identificare nella forza del braccio, ma in quello cerebrale, nel potere delle scelte, della volontà di impegnarsi per il benessere comune, nella definizione di piani collettivi a protezione del pianeta. La giornata è trascorsa tra momenti specifici di gioco, a rotazione, nelle postazioni di riferimento, con il massimo dei risultati, da Supereroi!

Antonella Greppi






martedì 9 febbraio 2021

CARNEVALE “ Al Pais dal Bun Imur..”

La conoscenza delle radici culturali del territorio in cui vivono gli alunni è un elemento fondamentale nel processo formativo.

La finalità educativa di questo progetto è quella di guidare gli alunni nel recuperare e valorizzare la conoscenza del territorio di appartenenza, percepire i vari aspetti a livello storico, culturale ed urbano al fine di creare un crescente interesse per la conoscenza delle proprie radici, degli usi e
costumi del nostro paese.

Sappiamo che il Carnevale è una festa molto divertente soprattutto per i bambini, e si è sviluppato il percorso educativo allo scopo di scoprire le origini del Carnevale e quali sono le tradizioni legate a questo particolare momento dell’anno, pur mantenendo un aspetto giocoso.

Nella pratica educativa si è cercato cercato quindi di non “fornire” conoscenze ma di costruire situazioni di apprendimento per far partecipare il bambino alle esperienze in modo attivo e collaborativo così da favorire un apprendimento motivato e socializzato.

Il percorso si è sviluppato iniziando dal racconto sulla storia della “Papetta e del Conte Tizzoni”, maschere del carnevale di Crescentino, e con il canto dialettale ” Al Pais dal Bun Imur “ legato alla figura della Papetta e alla storia del nostro paese. La canzone era corredata da disegni che facilitano la memorizzazione e la comprensione del dialetto piemontese, forniscono lo spunto per trasformare i canti in storie e che divertono i bambini permettendo loro di confrontarsi con emozioni nuove.

In seguito, abbiamo conosciuto ed analizzato i Rioni di Crescentino, attraverso un video che spiegava i colori degli stemmi, la motivazione legata al loro nome e la collocazione nella mappa di Crescentino; in questa fase il bambino è stato protagonista dell’attività in cui si mirava a valorizzare ciascuno e tutti, facilitando la possibilità di espressione personale. Il ruolo dell'insegnante è stato quello di stimolare i bambini ad esprimersi, attraverso domande - stimolo e di creare uno spazio di ascolto, apprendimento e confronto adeguato che ha permesso loro di approcciarsi alla conoscenza della mappa del nostro paese e conoscere i rioni legati al carnevale.

Le attività si sono concluse con il percorso/gioco “ strega strega tocca rione…” un percorso , predisposto nello spazio psicomotorio in cui , cantando la canzone della Papetta , ci si spostava nelle vie della città in base al nome del rione che indicava l’insegnante.

Un sentito grazie va ad Alessandra e Ramon Mellone per il prezioso aiuto che ci hanno dato e ad Andrea Bazzano dell' Associazione l'Birichin per il materiale che ci ha fornito.

Torrero Donata


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venerdì 5 febbraio 2021

 

ENGLISH ALPHABET…IN OUTDOOR

Step by step, il percorso il L2 in modalità Outdoor sta procedendo, attraverso nuclei d’apprendimento in parallelo con i contenuti curricolari previsti per gli alunni dell’anno ponte. La sfida è stata ambiziosa e stimolante, richiedente una buona plasticità mentale, nel passaggio tra fonema e grafema in lingua madre e fonema grafema in L2,  alfabeto completo e vocali, rapportate tra di esse. Suoni in apparente contraddizione, se messi a confronto, in una sorta di competizione tra codici, italiano ed anglosassone, in un divertente passaggio di pronunce implicante una pronta plasticità mentale, sostenuta dai bambini con non poche difficoltà, ma buona prontezza di riflessi e brillante attenzione alle richieste. La memorizzazione di semplici melodie favoriscono l’apprendimento, affinando la percezione acustica delle differenze fonemiche, la rielaborazione di pannelli riassuntivi di abbinamenti grafici, con schede di verifica sollecitano la riflessione tra input ed output, tra simbolo e suono, tra immagini e divertimento ludico in rigorosa modalità outdoor.

Antonella Greppi










lunedì 1 febbraio 2021

I giorni della Merla

I bambini della scuola dell’infanzia “Peter Pan” attraverso la leggenda “I giorni della merla” hanno scoperto che gli ultimi giorni del mese di gennaio sono quelli più freddi dell’anno.

La leggenda, il racconto, le favole, costituiscono un genere narrativo che permette ai bambini di descrivere la propria vita interiore, le proprie emozioni, i sentimenti e di utilizzare la lingua nella sua funzione immaginativa e fantastica.

I bambini hanno svolto un gioco psicomotorio inclusivo in - outdoor - denominato “TUTTI NEL NIDO”. Questo gioco consiste nel disporre, nel giardino perimetrale della nostra scuola, una serie di cerchi in ordine sparso, quindi con l’ascolto della musica “Il merlo ha perso il becco”, a questo punto invitiamo i bambini a saltellare attorno ai cerchi interpretando dei merli in cerca del loro nido, quando però la musica viene interrotta, i bambini dovranno saltare all’interno di un cerchio libero, che sarà poi il loro nido. Il bambino, invece, che non troverà disponibile uno dei cerchi, saltellerà nel cerchio, e quindi nel “nido”, di un altro compagno. Il gioco continuerà poi, eliminando un cerchio ogni qualvolta ripartirà la musica fino a quando i bambini resteranno tutti in un unico cerchio, rappresentando cosicché nella forma più pratica la realizzazione della leggenda “TUTTI NEL NIDO”.

L’ attività svolta ha come finalità la creazione di una scuola inclusiva che tende a rimuovere gli ostacoli che impediscono al bambino la piena partecipazione alla vita sociale, didattica ed educativa della scuola. Una scuola inclusiva che valorizza, da spazio, costruisce risorse e modifica la propria proposta formativa rispetto alla pluralità della differenza e dei bisogni, rispondendo alle richieste e ai desideri di ogni bambino affinché quest’ultimo si senta parte di un gruppo che lo riconosce, lo rispetta e lo apprezza. Una scuola inclusiva fondata sulla gioia di imparare, sul piacere di sperimentare, di scoprire e conoscere le proprie capacità e di prendere consapevolezza della proprie abilità.

                                                                                                       Francesca Martucci




 

 

giovedì 21 gennaio 2021

CODY FEET....programmare con il corpo

Il CODING è un’attività logica che stimola una riflessione sul proprio agire ponendo le basi per i concetti matematici in maniera semplice ed intuitiva, in particolare, per l’approccio al linguaggio di programmazione con i bambini della scuola dell’infanzia è stato scelto il metodo unplugged “CODY FEET” 
Prima di sperimentare le varie opzioni che il metodo ci propone, si è lavorato molto a livello psicomotorio sulla PAVIMENTAZIONE della classe precisando il concetto di punto, di linea, contorno, dentro e fuori, controllo ,orientamento, spostamento guidato, quadretto pieno, quadretto vuoto,ecc.. per sviluppare la consapevolezza del proprio corpo in riferimento allo spazio . 
L’utilizzo della MATTONELLA DEL PAVIMENTO prima e della costruzione di un RETICOLO poi, ha contribuito ad orientare nello spazio grafico (attività propedeutica alla scrittura.) 
L’attività di «PEER-TUTORING« svolta attraverso il GIOCO è stata utile in quanto gli alunni insieme si correggevano ed aiutavano tra loro in cooperazione. 
Il percorso ha successivamente previsto la codificazione delle tessere, la loro coloritura e l’utilizzo tessere/codice sul reticolo in modo individuale. 
I primi percorsi sono stati lineari: i bambini si sono spostati andando prima davanti a loro stessi entrando nel quadretto e verbalizzando le proprie azioni …vado avanti, giro a destra, giro a sinistra.. 
L’utilizzo AUTONOMO delle tessere/codice CODYFEET da parte dei bambini, che ora chiedono da soli di giocare, assegnandosi i ruoli, usando le carte, procedendo per prove ed errori …è il vero risultato raggiunto!!!
Ogni alunno, infatti, ragiona sul percorso da effettuare utilizzando le carte direzionali per raggiungere l’oggetto, verbalizza le direzioni, conta i quadretti durante il percorso. I compagni controllano il percorso, le azioni svolte ed eventualmente intervengono per aiutare.
                                                                                                                          Rita Cremonesi




 

martedì 8 dicembre 2020

Il Pianeta GIOIA

La scuola dell'infanzia è uno dei principali ambienti in cui il bambino costruisce la propria personalità e sperimenta le relazioni con gli altri attraverso le emozioni ed i primi sentimenti. Per favorire uno sviluppo armonico è necessario un giusto equilibrio tra competenze emotive e cognitive.
Dopo aver sconfitto la paura, ci viene fatta recapitare la quarta carta che ci trasferisce sul pianeta GIOIA. Con questo argomento si aiutano i bambini a dare voce e nome alle proprie emozioni, per essere capaci di comprendere e condividere anche quelle altrui. I bambini preparano giornalmente a turno una pallina per l’albero dell’avvento, uno dei due abeti vivi collocato agli ingressi della nostra scuola dall'Amministrazione Comunale.
Si entra così nel clima natalizio per osservare, imparare a conoscere il proprio stato d’animo e acquisire la capacità di esprimersi con linguaggi diversi.
Il Natale diventa quindi uno sfondo per molteplici attività, racconti, conversazioni, filastrocche in L2, che, partendo dall’osservazione di sé, aiutano il bambino a riconoscere, elaborare, esprimere emozioni, cercare di raccontarle, disegnarle, colorarle nelle varie attività usando tecniche diverse, il gioco, il corpo e la musica.
Irico Rossella










                                                                                                          


venerdì 27 novembre 2020

Coding spaziale - Prima parte, Unplugged

Il coding nella scuola dell’infanzia è un’attività svolta in forma di potenziamento rivolta agli alunni quinquenni con l’obiettivo di favorire l’avvio del pensiero computazionale, affinare le capacità logiche e conoscere i rudimenti della programmazione informatica per diventare dei nativi digitali, autentici e non solo sulla carta. Per l’avvio del pensiero computazionale e sviluppare la capacità dei bambini di risolvere semplici problemi, abbiamo proposto delle attività di coding unplugged, un’etichetta che definisce ogni attività di apprendimento e insegnamento dei principi della programmazione che non prevede l’utilizzo di dispositivi elettronici, come computer o tablet. Per fare coding unplugged può bastare un foglio di carta a quadretti, qualche matita colorata e tanta fantasia. Ma ci si può spingere anche oltre, integrando il coding con l’educazione motoria, quella artistica e gli altri progetti presenti nella scuola come la modalità dell’Outdoor Education e del Multiplayer, cioè l’esercitazione condivisa tra pari. L’apprendimento del coding senza computer è infatti propedeutico anche a quello davanti allo schermo. I bambini fanno pratica con giochi di gruppo coinvolgenti, accedendo in modo naturale ai meccanismi alla base dei linguaggi di programmazione che saranno pronti a tradurre al computer con Scratch e gli altri linguaggi grafici pensati specificamente per l’apprendimento. In particolare nella prima parte sono state pensate attività come, algoritmi, tabelle a doppia entrata, reticolati e piastrellamento. Ognuno di queste attività possiede al suo interno una serie di micro-azioni codificabili.
                                        Rita Cremonesi

lunedì 23 novembre 2020

Pianeta Tempo - La scansione della giornata

Una corretta scansione dei tempi consente ai bambini di acquisire e di far proprie alcune regole fondamentali del vivere in comunità. La routine scandisce il tempo di vita di sezione con regolarità e prevedibilità.
Nelle INDICAZIONI NAZIONALI “la scuola promuove lo star bene e un sereno apprendimento attraverso la cura degli ambienti, la predisposizione degli spazi educativi, la conduzione attenta dell’intera giornata”.
La scuola non è solo il luogo degli apprendimenti cognitivi e formali ma è anche lo spazio nel quale il bambino necessita di trovare sicurezza emozionale, calore, affetti e benessere...
L’organizzazione, la strutturazione del tempo, dello spazio, le attività ricorrenti di vita quotidiana, le relazioni sociali, sono tutte azioni estremamente importanti perchè accompagnano e sottolineano quello che si propone a scuola creando un clima positivo.
Per raggiungere una maggiore consapevolezza di quanto sopra indicato, ogni bambino delle sez. A B C D della scuola dell’infanzia “Peter Pan”, ha realizzato un OROLOGIO ed insieme alle loro insegnanti hanno realmente vissuto e trascorso i vari momenti della giornata, attraverso spazi predisposti, percorrendoli e indicandoli appunto sull’orologio, vivendo questa esperienza con piacere, in un clima di condivisione, con la sicurezza che proviene dai gesti abituali, partecipando attivamente, attratti dalla riproposizione di azioni conosciute. Quindi la routine se vissuta con consapevolezza, attenzione e curiosità, concorre pienamente al raggiungimento delle finalità della scuola dell’infanzia come indicano i programmi ministeriali: maturazione dell’identità, conquista dell’autonomia, sviluppo delle competenze.

Francesca Martucc

venerdì 13 novembre 2020

Tutti a nanna

Le stagioni e i suoi elementi rappresentano ancora in ambito scolastico un meraviglioso e naturale contenitore da cui attingere spunti e suggestioni da rielaborare con i bambini, attraverso l’esplorazione e la valorizzazione di ciò che muta attorno a loro: la natura con i propri abiti stagionali. Il ciclo stagionale permette ai bambini di cogliere il senso del passare del tempo ciclico o reversibile, con le trasformazioni che avvengono in natura.

Questo percorso didattico accompagna i bambini alla scoperta dell’avvicendarsi dei cambiamenti che avvengano nel mondo animale consentendogli di approfondire tutte le forme di linguaggi: linguistico, espressivo, artistico, musicale, teatrale, motorio ecc.

Si è articolato partendo dalla drammatizzazione di un racconto e successivamente con il gioco psicomotorio e musicale “Tutti a nanna “ i bambini hanno raccolto le diverse provviste dei 4 animali e riconoscendo il suono a loro abbinati le hanno portate nelle giuste tane che erano state preparate. Gli strumenti scelti simulavano il movimento degli animali che loro dovevano imitare con le diverse andature. Il bambino, in questo modo, sperimenta liberamente ed esprime sé stesso, sviluppando particolari capacità quali il saper direzionare l’attenzione uditiva, il discriminare gli stimoli sonori in base alle loro caratteristiche e il modulare movimento.

L’ultimo step del percorso si è sviluppato su schede logiche diversificate per età in cui dovevano collegare ogni animale alla giusta tana per stimolare e allenare l’attitudine al ragionamento. 

Sez. A/B/C/D
Torrero Donata.